giovedì 10 dicembre 2009

SCIOPERO! IL PRC DI CAVRIAGO APPOGGIA LO SCIOPERO CGIL DI DOMANI.


Maggiori informazioni qui.

mercoledì 9 dicembre 2009

NASCE IL COORDINAMENTO DIFESA BENI COMUNI DELLA VAL D'ENZA

Lo scorso 1 dicembre al circolo di Rifondazione Comunista di Cavriago ha avuto luogo l’incontro costitutivo del Coordinamento Difesa Beni Comuni della Val d’Enza, un coordinamento aperto a tutte le forze che si oppongono alla privatizzazione dei beni comuni, a partire dall'acqua.

Obiettivo del coordinamento è quello di riportare nell’agenda politica delle comunità reggiane e delle amministrazioni locali il tema della difesa dei beni comuni, per garantirne l'accesso ad ogni persona. La prima battaglia in programma è quella di contrastare tutte le politiche di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi legati all'acqua.
Per questo sia il decreto Ronchi, che privatizza servizi e beni comuni, sia la scelta dell'unificazione Enìa-Iride, così come si sta prefigurando, vengono contrastati dal movimento.

Tutte le forze firmatarie si impegnano a presentare nei consigli comunali (a Cavriago è già stato fatto) dove sono presenti un ordine del giorno comune che impegni le giunte degli otto comuni della Val d’Enza a modificare nello statuto la definizione di acqua quale “bene a non rilevanza economica” con l’obiettivo di mantenerne proprietà e gestione pubblica, ovvero di tutti i cittadini. A questa iniziativa seguiranno campagne informative nelle piazze, la raccolta di firme per l'eventuale referendum contro il decreto Ronchi e l’organizzazione di iniziative pubbliche volte a sensibilizzare le persone su questo tema di vitale importanza.

Per suggellare la nascita del coordinamento e informare la cittadinanza, il coordinamento organizza una conferenza stampa di presentazione per giovedì 10 dicembre alle ore 9.30 presso la Sala Consigliare del Comune di Cavriago.

Promotori dell'iniziativa: Italia dei Valori; Cavriago a 5 stelle - Gruppo Val d’Enza; Comitato Provinciale Acqua Bene Comune di Reggio (membro del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua); Movimento Stop al consumo di territorio – Comitato reggiano; Il Quinto Colle – Quattro Castella; Lista Civica Cavriago Comune; Lista Civica Lavorare per Sant’Ilario; Partito della Rifondazione Comunista; Sinistra e libertà; Sinistra Gattatico.

domenica 6 dicembre 2009

NO B. DAY ROMA! NUOVE FOTO!

Piazza della Repubblica, iniziamo a radunarci e già siamo in tanti...


Quattro spettri si aggirano per l'europa.


Un pezzo del corteo...

L'arrivo in Piazza San Giovanni... Tantissima gente è già qui. Non si entra. Ma...

...altri stanno arrivando

(e questi non arrivano dal percorso, ma da una "scorciatoia" alle nostre spalle)...

...la gente si ammassa...

...e altri ancora arrivano...

Inizia a fare buio. E' ora di tornare...


...e mentre noi torniamo, la gente continua ad andare verso la piazza.
E ancora non si vede la fine del corteo lungo il viale che conduce, alla piazza.
Dedicato alla questura e ai suoi 90.000 inchini al B.

NO B. DAY ROMA! BERLUSCONI IL 70% DI CONSENSO METTITELO IN CULO!


Ieri è stata una magnifica manifestazione. Mai visto qualcosa di simile dalla grande manifestazione dei sindacati del 1994.

Un solo appunto, prima di lasciarvi alle foto: non è che il consenso di Berlusconi, che tanto proclama nei suoi sondaggi, è solo il frutto dell'incapacità dell'opposizione di contrastarlo efficaciemente? Dopo le altre 2 vittorie elettorali del B., quella del '94 appunto e poi quella del 2001, si era subito dopo registrato una sorta di "rigurgito" della società civile. Manifestazioni palesi di insofferenza per le azioni dei suoi governi.

E oggi? Dov'è questo conflitto sociale, nonostante una crisi devastante che colpisce studenti, lavoratori, pensionati? Pare non vi sia. I casi sono due. O viene mascherato, e bene, dai mezzi di informazione "distratti" dalle roboanti e quotidiane dichiarazioni di un Brunetta o di un leghista di turno, o dalle prostitute nel letto del premier, o dall'influenza stagionale che dovrebbe estinguere anche quest'anno l'umanità, oppure qualcuno che dovrebbe fare l'opposizione non fa il proprio dovere. C'è anche una terza ipotesi, forse la più probabile: è semplicemente la somma delle due suddette.

C'è voluta la piazza di ieri per dire che Berlusconi millanta un consenso che non ha. Una piazza che ha dovuto fare da sé, appoggiata solo da partiti minori (non lo nascondiamo, e per fortuna non ci nascondiamo), è riuscita meglio di tutta l'opposizione parlamentare a rendere palese questo dissenso per la gentaglia che ci governa.
Carichiamo le prime foto. Ne arriveranno altre a breve! Buona visione!

L'arrivo...

Il Compagno Marte da Cavriago!

La Linda con Vauro! La Compagna Linda ha picchiato 10 ragazzini per andargli di fianco e ottenere l'ambita foto!


Tanto Viola, ma tanto, tantissimo Rosso!


Grande Lina! Cavriago c'è!

Un cartello che vale più di 1000 parole.

venerdì 4 dicembre 2009

CRONACHE DA PIAZZA LENIN

giovedì 3 dicembre 2009

IVALDO, CHE SUCCEDE?


Berlusconi «confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e dicontrollo: magistratura, corte dei conti, cassazione, capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo...»
Queste le parole di Fini. E il rappresentante del PDL locale, Ivaldo Casali, va su tutte le furie!
Fini "si è tolto involontariamente la maschera, esprimendosi nel modo più vile nei confronti del presindente della Consiglio Silvio Berlusconi".
Lungi da noi schierarci dalla parte di Fini ma... cosa avrà mai detto di cosi tanto vile? Da una parte 500 anni (circa) di pensiero politico occidentale di divisione dei poteri, giuridico, esecutivo e legislativo. Dall'altra le tre esperienze di Berlusconi al governo, fatti di leggi ad personam nel tentativo di evitare i processi, di invettive contro la magistratura, di populismo (e non andiamo oltre..). Le due parti, unite, restituiscono quanto ha detto Fini.
Dov'è Casali che Fini è da condannare? Forse Casali non riconosce la separazione dei poteri su cui si fondano tutte le democrazie occidentali (forse addirittura la Bielorussia!)? O forse Casali pensa che Berlusconi sia un sant'uomo che cerca di difendersi dalle persecuzioni per il bene comune? Mai visto un innocente darsi tanto da fare per farla franca (cit.)!
Ovviamente non solo Casali la pensa così. Molti nel PDL sostengono che Fini sia ormai "fuori dalla linea del PDL". Fini ha anche esclamato "Berlusconi confonde il consenso con la monarchia assoluta". Dobbiamo concludere che la linea del PDL preveda a breve una riforma in senso monarchico pre-giacobino?
In ogni caso, il buon Fini dovrebbe prendere atto di chi è il capo, e se c'è spazio per lui in quel partito con quel capo. Altrimenti, se alle sue considerazioni non seguono atti formali, dobbiamo ritenere che si tratti semplicemente degli strali di chi è comunque assoggettato al volere del "monarca".
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Vignetta di Tritatutto

mercoledì 2 dicembre 2009

SIAMO CON LIBERA

Il governo del Presidente che ha fatto di più di tutti contro la mafia propone (in sintesi) il seguente emendamento alla legge finanziaria: tutti i beni confiscati alla criminalità organizzata e non assegnati entro 6 mesi ad attività socialmente utili devono essere venduti. In sostanza si prevedere di restituire i beni confiscati alle mafie stesse.

Dice Libera: “È facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.”

Ed è proprio Libera, una straordinaria esperienza che mette insieme, allo scopo di diffondere la cultura della legalità, oltre 1500 tra associazioni, gruppi, scuole e realtà di base, a lanciare la proposta di sottoscrivere un appello al governo affinchè ritiri quell’emendamento. I beni confiscati sono “cosa nostra” dicono. Chiedono di non modificare la legge 109/96, figlia di un milione di firme di cittadini che chiedevano l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie.

Siamo con Libera: come cittadini, come partito della Rifondazione Comunista. Sosterremo l'appello e organizzeremo, anche a Cavriago, banchetti per raccogliere le firme. Perchè chiedere che questo tremendo emendametno (l'ennesimo) venga ritirato.